Comprensorio Alpino Valle Seriana

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Approvo

modifiche alla LR 26/93

Si conferma che nella seduta del 28 luglio 2020 il Consiglio Regionale nell’ambito della legge regionale di assestamento del bilancio ha apportato due modifiche di rilievo alla Legge Regionale 26/93.
1) OBBLIGO DI INDUMENTI AD ALTA VISIBILITA’ PER LA CACCIA VAGANTE.
Il nuovo art. 23 comma 7-bis ora recita testualmente:
“Nell’esercizio della caccia di selezione agli ungulati e nelle forme collettive della braccata, della girata e della battuta, è obbligatorio per tutti i partecipanti indossare giubbino con pettorale e dorsale di colori ad alta visibilità, nonché copricapo avente medesime caratteristiche. Per le altre forme di caccia, inclusa la caccia all’attesa o alla posta, è obbligatorio indossare un indumento, un copricapo o un accessorio di colori ad alta visibilità, ad eccezione della caccia da appostamento fisso e da appostamento temporaneo”.
La norma dunque distingue gli obblighi a seconda della caccia esercitata:
i) caccia di selezione agli ungulati e caccia collettiva al cinghiale: obbligo di “giubbino con pettorale e dorsale di colori ad alta visibilità, nonché copricapo”. Dunque servono entrambi gli indumenti.
Si rileva che tecnicamente non è necessario che il copricapo e il “giubbino” siano integralmente ad alta visibilità: per il copricapo è certamente sufficiente anche una fascia (una sorta di nastro) applicata attorno al cappello. Quanto al “giubbino” si ritiene che l’importante sia garantire l’alta visibilità della zona pettorale e di quella dorsale anche con bande applicate, o con un gilet smanicato.
ii) caccia vagante alla selvaggina migratoria e stanziale (ad eccezione dell’appostamento temporaneo, da intendersi non come semplice posta o attesa): è sufficiente alternativamente un indumento (ovviamente non le mutande, a meno che non siano l’unico indumento che indossiate) o un copricapo o un accessorio (anche semplici bade applicate agli spallacci di uno zaino, piuttosto che una fascia al braccio).
iii) caccia da appostamento fisso o temporaneo: nessun obbligo di indossare capi ad alta visibilità.
2) RIORGANIZZAZIONE DELLA PARTECIPAZIONE ECONOMICA DEI CACCIATORI ALLA CACCIA PROGRAMMATA (QUOTE DI ISCRIZIONE A AMBITI E COMPRENSORI).
Il nuovo art. 32, commi 1 e 2, recita:
“1. Ai fini della partecipazione alla gestione programmata della caccia, a partire dalla stagione venatoria 2021/2022, i cacciatori sono tenuti a versare ai comitati di gestione degli ambiti territoriali e dei comprensori alpini di caccia nei quali esercitano l’attività venatoria un contributo base, determinato dagli stessi comitati di gestione, di importo non superiore a euro 55,00, riducibile fino al cinquanta per cento per la caccia da appostamento fisso.
2. Con riferimento alle forme di caccia consentite dall’articolo 35, comma 1, lettere a) e c), con esclusione dell’appostamento temporaneo alla sola selvaggina migratoria, i comitati di gestione, a partire dalla stagione venatoria 2021/2022, possono determinare un contributo integrativo in misura non superiore a tre volte il contributo base di cui al comma 1 negli ambiti territoriali e non superiore a sei volte nei comprensori alpini di caccia.”
Di fatto dunque ATC e CAC sono ora legittimati a non prevedere più la caccia vagante alla sola selvaggina migratoria quale forma di caccia base e di fatto potranno uniformare le due forme di caccia vagante (vagante alla sola migratoria e vagante alla stanziale+migratoria) e prevedere una unica quota per chi eserciti la caccia vagante che comprenda la selvaggina stanziale e la migratoria. Potranno anche prevedere ancora anche la forma di caccia vagante alla sola selvaggina migratoria, ma avranno la facoltà di aumentarne la quota di iscrizione. La quota base di riferimento (55,00 euro) comprenderà di diritto esclusivamente la caccia da appostamento temporaneo. 

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OSPITALITA' VENATORIA UNGULATO

Si comunica che sono aperte le rcihieste per l'ospitalità venatoria all'ungulato nel nostro Comprensorio ai cacciatori interessati (che non abbiano già la specializzazione ungulato nella Provincia di Bergamo).
 
Il Comitato di Gestione, in seguito ai capi disponibili, valuterà poi le richieste e l'eventuale assegnazione del capo.
 

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CALENDARIO VENATORIO 2020/21

Nuove disposizioni integrative al calendario venatorio regionale 2020/21: LEGGI QUI

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BORLINI GRAZIANO CAMPIONE ITALIANO DI FOSSA UNIVERSALE

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DISPOSIZIONI PER IL RECUPERO DEGLI UNGULATI FERITI IN REGIONE LOMBARDIA

Con riferimento a quanto previsto dall'allegato "A" della DGR n.2601, si comunica che il Servizio di Polizia Provinciale, con disposizione n.1 del 07/02/2020, ha delegato il "Gruppo conduttori cani da traccia di Bergamo", alla gestione delle richieste di recupero ungulati selvatici, feriti in azioni venatoria o in attuazioni di Piani di controllo, autorizzati da Regione Lombardia.
Pertanto ogni richiesta di recupero ungulato selvatico ferito, per le motivazioni citate al paragrafo precedente, dovrà essere indirizzata al "Gruppo conduttori cani da traccia di Bergamo", ai seguenti recapiti telefonici:
- TIZIANO COPETTI 347 6801150
- DIEGO VASSALLI 348 4407450
- OSVALDO VALTULINI 338 6100829.

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PREMIO DANTE E AMALIA MOLINARI PER TESI DI LAUREA

UNCZA bandisce un concorso per l'assegnazione di un premio per tesi di laurea intitolato alla memoria di Dante e Amalia Molinari, nei campi della biologia, etologia e gestione della fauna selvatica alpina e nell'ambito dei temi riguardanti la storia e l'evoluzione dell'attività venatoria, riferiti all'arco alpino italiano.

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NUOVI ORARI UFFICIO COMPRENSORIO

A partire dal 04 FEBBRAIO 2020 la segreteria sarà aperta nei seguenti orari:

GIORNO MATTINA POMERIGGIO
 LUNEDì  CHIUSO CHIUSO 
MARTEDì, MERCOLEDì,GIOVEDì, VENERDì e SABATO  9:00 - 12:00 CHIUSO 




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GROMO, APPREZZATO IL CENTRO DI SOSTA

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CENTRO DI SOSTA UNGULATI

Pubblichiamo l'articolo del 21/08/18 sull' Eco di Bergamo. LEGGI

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modifiche alla LR 26/93

Si conferma che nella seduta del 28 luglio 2020 il Consiglio Regionale nell’ambito della legge regionale di assestamento del bilancio ha apportato due modifiche di rilievo alla Legge Regionale 26/93.
1) OBBLIGO DI INDUMENTI AD ALTA VISIBILITA’ PER LA CACCIA VAGANTE.
Il nuovo art. 23 comma 7-bis ora recita testualmente:
“Nell’esercizio della caccia di selezione agli ungulati e nelle forme collettive della braccata, della girata e della battuta, è obbligatorio per tutti i partecipanti indossare giubbino con pettorale e dorsale di colori ad alta visibilità, nonché copricapo avente medesime caratteristiche. Per le altre forme di caccia, inclusa la caccia all’attesa o alla posta, è obbligatorio indossare un indumento, un copricapo o un accessorio di colori ad alta visibilità, ad eccezione della caccia da appostamento fisso e da appostamento temporaneo”.
La norma dunque distingue gli obblighi a seconda della caccia esercitata:
i) caccia di selezione agli ungulati e caccia collettiva al cinghiale: obbligo di “giubbino con pettorale e dorsale di colori ad alta visibilità, nonché copricapo”. Dunque servono entrambi gli indumenti.
Si rileva che tecnicamente non è necessario che il copricapo e il “giubbino” siano integralmente ad alta visibilità: per il copricapo è certamente sufficiente anche una fascia (una sorta di nastro) applicata attorno al cappello. Quanto al “giubbino” si ritiene che l’importante sia garantire l’alta visibilità della zona pettorale e di quella dorsale anche con bande applicate, o con un gilet smanicato.
ii) caccia vagante alla selvaggina migratoria e stanziale (ad eccezione dell’appostamento temporaneo, da intendersi non come semplice posta o attesa): è sufficiente alternativamente un indumento (ovviamente non le mutande, a meno che non siano l’unico indumento che indossiate) o un copricapo o un accessorio (anche semplici bade applicate agli spallacci di uno zaino, piuttosto che una fascia al braccio).
iii) caccia da appostamento fisso o temporaneo: nessun obbligo di indossare capi ad alta visibilità.
2) RIORGANIZZAZIONE DELLA PARTECIPAZIONE ECONOMICA DEI CACCIATORI ALLA CACCIA PROGRAMMATA (QUOTE DI ISCRIZIONE A AMBITI E COMPRENSORI).
Il nuovo art. 32, commi 1 e 2, recita:
“1. Ai fini della partecipazione alla gestione programmata della caccia, a partire dalla stagione venatoria 2021/2022, i cacciatori sono tenuti a versare ai comitati di gestione degli ambiti territoriali e dei comprensori alpini di caccia nei quali esercitano l’attività venatoria un contributo base, determinato dagli stessi comitati di gestione, di importo non superiore a euro 55,00, riducibile fino al cinquanta per cento per la caccia da appostamento fisso.
2. Con riferimento alle forme di caccia consentite dall’articolo 35, comma 1, lettere a) e c), con esclusione dell’appostamento temporaneo alla sola selvaggina migratoria, i comitati di gestione, a partire dalla stagione venatoria 2021/2022, possono determinare un contributo integrativo in misura non superiore a tre volte il contributo base di cui al comma 1 negli ambiti territoriali e non superiore a sei volte nei comprensori alpini di caccia.”
Di fatto dunque ATC e CAC sono ora legittimati a non prevedere più la caccia vagante alla sola selvaggina migratoria quale forma di caccia base e di fatto potranno uniformare le due forme di caccia vagante (vagante alla sola migratoria e vagante alla stanziale+migratoria) e prevedere una unica quota per chi eserciti la caccia vagante che comprenda la selvaggina stanziale e la migratoria. Potranno anche prevedere ancora anche la forma di caccia vagante alla sola selvaggina migratoria, ma avranno la facoltà di aumentarne la quota di iscrizione. La quota base di riferimento (55,00 euro) comprenderà di diritto esclusivamente la caccia da appostamento temporaneo. 

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Pertanto ogni richiesta di recupero ungulato selvatico ferito, per le motivazioni citate al paragrafo precedente, dovrà essere indirizzata al "Gruppo conduttori cani da traccia di Bergamo", ai seguenti recapiti telefonici:
- TIZIANO COPETTI 347 6801150
- DIEGO VASSALLI 348 4407450
- OSVALDO VALTULINI 338 6100829.

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UNCZA bandisce un concorso per l'assegnazione di un premio per tesi di laurea intitolato alla memoria di Dante e Amalia Molinari, nei campi della biologia, etologia e gestione della fauna selvatica alpina e nell'ambito dei temi riguardanti la storia e l'evoluzione dell'attività venatoria, riferiti all'arco alpino italiano.

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GIORNO MATTINA POMERIGGIO
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MARTEDì, MERCOLEDì,GIOVEDì, VENERDì e SABATO  9:00 - 12:00 CHIUSO 




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